Meta sta progettando un centro dati dedicato all’intelligenza artificiale con un investimento previsto di 200 miliardi di dollari, cifra che si avvicina al PIL dell’intera Nuova Zelanda. Questo progetto rappresenterebbe non solo il più grande investimento della società, ma anche uno dei più significativi nel settore delle infrastrutture tecnologiche nella storia.
Investimento strategico nell’intelligenza artificiale
Secondo le informazioni disponibili, Meta sta valutando la costruzione del suo centro dati in stati come Louisiana, Wyoming e Texas. L’entità dell’investimento suggerisce chiaramente che Meta punta fortemente sull’AI, prevedendo un aumento esponenziale della domanda nei prossimi anni.
Ma quali sono gli obiettivi specifici di questo ingente investimento? Proprio come Google, l’azienda ha integrato l’AI nei suoi prodotti per diversi anni, e ora sta intensificando questi sforzi. Tra i progetti vi è Meta AI, un assistente digitale potenziato dall’intelligenza artificiale simile a Gemini di Google. Inoltre, Meta ha integrato assistenti AI nelle piattaforme di messaggistica e social media come WhatsApp e Facebook Messenger.
L’azienda ha inoltre sviluppato strumenti per l’editing delle immagini, la generazione di contenuti visivi e la creazione di sfondi da utilizzare su Instagram. Non sorprende quindi che Meta sia disposta a investire somme così elevate; l’azienda è consapevole che i social media non dureranno per sempre e che gli utenti potrebbero iniziare a cercare esperienze digitali alternative.
Il panorama degli investimenti nell’AI
Se si pensa che 200 miliardi di dollari siano una cifra considerevole, è opportuno osservare anche altre iniziative nel settore. Ad esempio, il Progetto Stargate di OpenAI prevede un investimento complessivo di 500 miliardi di dollari per la creazione di nuovi centri dati AI negli Stati Uniti nell’arco dei prossimi quattro anni, in collaborazione con aziende come SoftBank. Anche l’Unione Europea ha annunciato piani per investire fino a 200 miliardi di euro nell’intelligenza artificiale.
Altre aziende stanno investendo in AI ma non ai livelli stratosferici previsti da Meta o OpenAI: Microsoft prevede un investimento di circa 80 miliardi per il 2025 fiscale, mentre Amazon intende superare i 75 miliardi spesi nel 2024.
Meta ha smentito le notizie riguardanti il progetto riportate da The Information; un portavoce ha dichiarato: “Abbiamo chiarito i nostri piani riguardo ai centri dati e abbiamo reso pubbliche le nostre spese previste; qualsiasi altra informazione è pura speculazione.”
Sebbene possa trattarsi solo di speculazioni, è evidente che l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo cruciale nel futuro prossimo. La negazione da parte di Meta potrebbe essere interpretata come una strategia per mantenere riservati i propri piani attuali.
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