La Corea del Sud si distingue come uno dei principali produttori di semiconduttori, con Samsung in prima linea. Negli ultimi anni, Gli impianti dell’azienda hanno affrontato difficoltà legate all’adozione di processi più avanzati. Questo ha comportato la perdita di clienti importanti e ha sollevato interrogativi sulla competitività del settore. Un recente sondaggio condotto da esperti locali ha rivelato che l’industria dei semiconduttori sudcoreani è in ritardo rispetto a quella cinese in diversi ambiti chiave.
risultati del sondaggio sulla competitività dell’industria dei semiconduttori
Il sondaggio, realizzato dal Korea Institute of S&T Evaluation and Planning, ha coinvolto 39 esperti locali nel campo dei chip. I risultati potrebbero sorprendere molti, ma riflettono aspetti fondamentali della valutazione. L’industria dei semiconduttori comprende non solo la produzione, ma anche ricerca e innovazione nel design dei chip.
valutazioni comparative tra Corea del Sud e Cina
Per contestualizzare i risultati, il sondaggio ha attribuito un punteggio su una scala da 0 a 100%. Nella sezione riguardante la “tecnologia della memoria basata su alta intensità e resistenza”, la Corea si è classificata al secondo posto con un punteggio di 90.9%, mentre la Cina ha ottenuto 94.1%. Anche nell’ambito dell’hardware per intelligenza artificiale i chip coreani sono risultati indietro: 84.1% per la Corea contro 88.3% della Cina.
analisi delle categorie di semiconduttori
L’inferiorità della Corea è stata particolarmente evidente nella categoria dei semiconduttori per potenza, dove il punteggio è stato di soli 67.5%, mentre la Cina ha raggiunto 88.3%. La situazione si è mantenuta simile quando si sono analizzati i semiconduttori AI: 84.1% per la Corea contro 88.3% della Cina.
I punteggi continuano a mostrare un divario anche nella tecnologia dei sensori ad alte prestazioni di nuova generazione, con la Corea che ottiene un punteggio di 81.3%, rispetto al 83.9% della Cina; infine, c’è stata parità nella tecnologia di imballaggio dei semiconduttori (entrambi a 74.2%).
efficacia delle restrizioni commerciali verso la Cina
I risultati del sondaggio portano a diverse considerazioni significative: sembra che le restrizioni commerciali statunitensi abbiano avuto un impatto minore del previsto sull’industria tecnologica cinese; al contrario, il supporto governativo ha permesso alle aziende cinesi non solo di mantenere la propria posizione ma anche di accelerare il proprio progresso.
Questa situazione rappresenta una sveglia per l’industria sudcoreana, suggerendo che sia necessario adottare misure volte ad aumentare ulteriormente la competitività nel segmento dei semiconduttori.
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