Organ donor: il successo del trapianto di fegato da maiale modificato geneticamente

Recenti sviluppi nel campo della medicina hanno portato a un significativo passo avanti nella trapiantologia con la prima successiva integrazione di un fegato di maiale geneticamente modificato in un essere umano. Questo evento rappresenta una pietra miliare nel settore degli organi interspecifici, offrendo nuove speranze a migliaia di pazienti in attesa di trapianto.

genetica e trapianti: il ruolo cruciale delle modifiche

Il team di ricerca ha utilizzato un fegato proveniente da un maiale nano, sottoponendolo a sei modifiche genetiche. Queste alterazioni sono state progettate per ridurre la risposta immunitaria del corpo umano nei confronti dell’organo animale. In particolare, è stata eliminata la produzione della molecola alpha-gal, responsabile del rigetto dell’organo da parte dell’organismo umano.

In aggiunta, i ricercatori hanno apportato modifiche ai geni coinvolti nella coagulazione del sangue e nella regolazione immunitaria, permettendo così al fegato suino di adattarsi meglio all’ambiente corporeo umano. Durante l’esperimento, l’organo ha iniziato a produrre bile entro due ore dal trapianto e ha funzionato correttamente per dieci giorni consecutivi.

potenziale dei trapianti temporanei

Un aspetto interessante è che il fegato originale del ricevente è rimasto intatto durante tutta la durata dello studio. Ciò suggerisce che gli organi animali potrebbero fungere da “trattamenti temporanei”, utili per i pazienti in attesa di donazioni umane o per supportare il recupero delle funzioni epatiche proprie. Attualmente, circa 80 pazienti a Hong Kong stanno aspettando un trapianto di fegato, con tempi d’attesa prolungati; questa tecnologia potrebbe contribuire ad alleviare la carenza di organi disponibili.

stato attuale della ricerca sui trapianti interspecie

Questa non è la prima volta che si tenta un trapianto tra specie diverse. Negli ultimi anni, sono stati condotti esperimenti con reni e cuori suini come ultima risorsa per pazienti gravemente malati. Finora, solo due riceventi sono sopravvissuti dopo tali interventi; uno di questi è Towana Looney, 53 anni, che ha ricevuto un rene suino nel novembre 2024 e ha raggiunto il record di sopravvivenza più lungo.

Sebbene siano previsti ampi studi clinici imminenti, esperti avvertono che ci vorrà tempo affinché gli organi animali raggiungano tassi di sopravvivenza comparabili a quelli degli organi umani donati. Questa nuova tecnologia potrebbe rappresentare una soluzione parziale alla crisi globale legata alla carenza di organi. A Hong Kong, il numero di donazioni post-mortem è rimasto basso nel 2023, con sole 52 donazioni effettuate rispetto alla domanda reale.

  • Towana Looney – ricevente del rene suino
  • Pazienti in attesa a Hong Kong: circa 2300
  • Pazienti in attesa specificatamente per il trapianto di rene: circa 2100
  • Pazienti in lista d’attesa per fegato: circa 80

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