La generazione di video tramite intelligenza artificiale sta rapidamente guadagnando terreno nel mercato tecnologico, con una crescente diffusione di contenuti sorprendenti sui social media. Recentemente, Google ha presentato il suo modello Veo 2, dimostrando un chiaro interesse nell’integrare questa tecnologia nelle proprie applicazioni. Si è parlato della possibilità che l’app Gemini possa includere funzionalità per la creazione di video generati dall’AI.
gemini e la generazione di video AI
Questa informazione è emersa da un’analisi approfondita del codice APK. È importante considerare che si tratta di indicazioni preliminari e non vi è certezza riguardo a una futura implementazione ufficiale da parte di Google. Attualmente, la presenza del modello Veo 2 online è limitata, poiché l’azienda sta lavorando alla sua integrazione nei servizi esistenti.
Utilizzare questo modello risulta essere piuttosto costoso, quindi non ci si aspetta che sia accessibile all’utente medio nel breve termine. Recenti rapporti suggeriscono che Google potrebbe pianificare l’aggiunta della capacità di generare video all’interno dell’app Gemini.
stringhe rivelatrici nel codice
Diverse stringhe trovate nella beta dell’app Google 16.11 indicano la potenziale funzionalità:
- “Get high-quality videos with Veo 2, Gemini’s latest video generation model.”
- “You’ve reached your video generation limit until tomorrow.”
- “This video generation will still count toward your monthly limit.”
limiti nella generazione dei video
Sebbene l’app Gemini possa consentire la creazione di video AI, rimane da chiarire quale sarà il limite nella generazione degli stessi. Ogni clip avrà una durata massima di otto secondi; un tempo sufficiente per adattarsi a formati come Instagram Reel o YouTube Short. Grazie all’impiego del modello Veo 2, i risultati dovrebbero essere altamente realistici.
Anche se brevi, questi video potrebbero risultare utili per intrattenere gli utenti sui social media senza rischiare significativi danni informativi. Maggiori dettagli su questa funzionalità potrebbero emergere in occasione dell’imminente evento Google I/O.
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