Il Rhinopithecus bieti, noto anche come scimmia dai capelli dorati, è un primate che vive nella provincia di Yunnan in Cina meridionale. A causa della perdita degli habitat naturali, questi primati sono costretti ad adattarsi a condizioni estreme, caratterizzate da altitudini elevate e temperature sotto zero. Le loro peculiarità fisiche includono labbra rosa vivaci e l’assenza di ossa nasali, da cui deriva il soprannome di “naso schiacciato”. Questa specie è considerata in pericolo di estinzione.
l’importanza della fotografia nel conservare la biodiversità
Il fotografo Tim Flach, presidente dell’Associazione dei Fotografi, ha dedicato tempo ed energie per catturare immagini di questi affascinanti primati. La sua esperienza dimostra quanto possa essere difficile immortalare queste creature; Flach ha dovuto affrontare giorni di esplorazioni in montagna prima di riuscire a ottenere una foto significativa per il suo libro. Questo impegno riflette le sfide affrontate da molti artisti—fotografi, designer grafici e scrittori—che si dedicano alla loro arte con passione e determinazione.
la proposta politica di google sull’intelligenza artificiale
Google ha recentemente presentato una proposta politica riguardante l’intelligenza artificiale (AI), sostenendo che l’industria AI sia ostacolata dalle normative sul copyright. Questa proposta sembra favorire gli interessi economici dell’azienda piuttosto che quelli dei creatori originali, sollevando interrogativi sulla giustizia delle regole proposte.
dilemmi del copyright e utilizzo equo: google sfrutta le lacune legali?
A pochi anni fa, Flach ha scoperto che il suo lavoro era stato “rubato” dall’AI. In un’intervista con The Times, ha descritto questa situazione come paragonabile a un parassita che sfrutta il proprio ospite senza permesso. Le sue fotografie sono state utilizzate senza autorizzazione per addestrare sistemi AI come Midjourney.
è davvero giusto l’uso equo?
L’interpretazione della legge sul “fair use” consente usi limitati di materiali protetti da copyright senza necessità di autorizzazione. Recenti sentenze hanno chiarito che addestrare AI con dati coperti da copyright non rientra in questa categoria.
controversie sul copyright: la battaglia continua tra google e i creatori di contenuti
Non è la prima volta che Google viene accusata di utilizzare dati protetti senza compenso agli autori originali. Nel 2024, un gruppo di artisti ha fatto causa all’azienda per aver addestrato la sua AI su opere altrui senza consenso.
- Tim Flach
- The Times
- Getty Images
- The New York Times
- MIDJOURNEY
- Sviluppatori AI vari
sfruttamento delle creazioni artistiche: una questione aperta
I modelli AI dipendono dalla quantità e qualità dei dati sui quali vengono addestrati; pertanto, molte aziende cercano fonti coperte da copyright per migliorare le proprie capacità generative. Se Google riuscisse a modificare le normative sul copyright a favore delle proprie esigenze commerciali, ciò potrebbe portare alla centralizzazione del potere nelle mani di poche grandi aziende.
sostenere i diritti degli artisti: prospettive future per ai e creatività
L’eventuale approvazione delle proposte attuali potrebbe significare un futuro problematico per i creatori originali: il rischio è quello della svalutazione del lavoro creativo e della perdita del controllo sulle proprie opere. Alcuni governi stanno già attuando misure più severe contro lo sfruttamento dell’AI; ad esempio, l’AI Act dell’UE.
La questione centrale rimane chi beneficerà realmente dello sviluppo dell’AI: se non si garantisce una protezione adeguata ai diritti degli artisti e dei creatori, si rischia di compromettere seriamente il panorama creativo futuro.
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