Il mondo dell’intelligenza artificiale sta vivendo un periodo di intensa evoluzione, con aziende come Google che si stanno preparando per una corsa verso l’AGI, ovvero l’Intelligenza Artificiale Generale. Durante l’evento I/O 2024, Demis Hassabis ha ribadito l’obiettivo principale di DeepMind: sviluppare sistemi con capacità cognitive simili a quelle umane. Recentemente, Sergey Brin, co-fondatore di Google, ha dichiarato che la competizione in questo campo è diventata estremamente serrata.
la corsa verso l’aggi
Secondo un memo interno inviato da Brin al team Gemini, la sfida per raggiungere l’AGI è attualmente in corso. Egli ha sottolineato che Google possiede tutti gli “ingredienti” necessari per vincere questa competizione, ma è fondamentale intensificare gli sforzi.
“La competizione è aumentata enormemente e la corsa finale verso l’AGI è iniziata,” ha affermato Brin. “Credo che abbiamo tutti gli ingredienti per vincere questa gara, ma dovremo accelerare i nostri sforzi.”
ingredienti per il successo
Brin ha specificato che il team Gemini deve essere composto dai “programmatori e scienziati A.I. più efficienti del mondo”, utilizzando le tecnologie A.I. sviluppate internamente. Ha enfatizzato l’importanza di sfruttare al meglio le capacità dell’intelligenza artificiale nella programmazione, sostenendo che questo approccio porterà a progressi significativi verso l’AGI.
- Demis Hassabis – CEO di DeepMind
- Sergey Brin – Co-fondatore di Google
- Sam Altman – CEO di OpenAI
google e la definizione di agi
L’obiettivo dell’intelligenza artificiale generale rappresenta da sempre il traguardo ambito dagli esperti del settore. Non esiste una definizione universalmente accettata su cosa costituisca esattamente l’AGI. Nel novembre 2023, Google DeepMind ha proposto un framework per classificare le capacità e i comportamenti dei modelli AGI e dei loro predecessori.
sguardo alla concorrenza
Riflettendo sulla concorrenza nel settore della tecnologia A.I., Sam Altman ha recentemente affermato che OpenAI conosce come costruire l’AGI secondo le concezioni tradizionali, puntando successivamente alla “superintelligenza”. Prima del memo di Brin, Google aveva già confermato il suo impegno nella direzione dell’AGI con il lancio della versione Gemini 2.0 a dicembre.
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