Il tema dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale (AI) nello sviluppo di videogiochi suscita opinioni contrastanti tra i fan, specialmente per quanto riguarda la celebre serie Call of Duty. Recentemente, Activision ha confermato l’inclusione di contenuti generati da AI nel gioco.
l’emergere della speculazione sull’uso dell’AI
Le prime voci riguardanti l’impiego dell’AI per la creazione di asset di gioco sono emerse in seguito al lancio di Black Ops 6, quando i fan hanno notato che alcune delle carte chiamata e degli screensaver sembravano essere state create con questa tecnologia. Un esempio emblematico è rappresentato dalla carta chiamata “Zombie Santa”, ufficialmente nota come Necroclaus, che presentava un errore evidente: un dito in più sulla mano destra, un chiaro segnale dell’uso dell’AI, dato che questa tecnologia spesso non riesce a riprodurre correttamente le mani o le dita.
le problematiche riscontrate dai giocatori
I giocatori hanno notato anche anomalie nella rappresentazione di arti e volti sullo sfondo, contribuendo così al malcontento generale nei confronti dell’impiego di AI. La frustrazione dei fan è aumentata ulteriormente quando si è scoperto che alcuni pacchetti in-game creati con AI comportano costi reali in punti CoD. Questo ha sollevato interrogativi sull’opacità delle pratiche aziendali da parte di Activision.
la conferma da parte di activision sull’uso dell’AI
Diverse circostanze hanno portato Activision a rivelare il proprio utilizzo dell’AI. Giocatori avevano già percepito mesi fa la presenza di contenuti generati parzialmente o totalmente tramite AI. Fino ad ora, l’azienda non aveva mai confermato tali voci. Una recente modifica alla politica di Valve, riguardante la divulgazione dei contenuti AI sui giochi presenti su Steam, ha probabilmente influenzato questa scelta comunicativa.
la nuova politica di valve
A partire dal 9 gennaio, Valve ha imposto ai sviluppatori e editori l’obbligo di rendere noto l’utilizzo di contenuti generati da AI. Di conseguenza, sulla pagina Steam del gioco Black Ops 6 è stata aggiunta una sezione dedicata all’AI che dichiara: “Il nostro team utilizza strumenti generativi per aiutare nello sviluppo di alcuni asset in-game.” Anche se ciò non specifica quanto sia estesa la produzione assistita dall’AI, questo cambiamento normativo ha sicuramente spinto Activision a prendere posizione.
l’evoluzione futura dell’AI nello sviluppo videoludico
L’integrazione dell’AI nel settore videoludico sembra destinata ad aumentare nel tempo. Aziende come Microsoft stanno pianificando attivamente il proprio utilizzo della tecnologia nell’ambito dello sviluppo videoludico. Inoltre, un rapporto redatto da Unity ha evidenziato come un numero crescente di sviluppatori stia già utilizzando forme diverse d’AI durante il processo creativo.
preoccupazioni dei giocatori
Esistono preoccupazioni diffuse tra i giocatori riguardo alla qualità dei contenuti generati dall’AI e al potenziale impatto negativo sul lavoro degli sviluppatori umani. Nonostante ciò, è evidente che l’adozione della tecnologia continuerà a crescere; ci si auspica che venga utilizzata principalmente per supportare fasi del processo produttivo meno visibili agli utenti finali.
Lascia un commento